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10 eventi sismici registrati durante la notte sul Pollino

Sono dieci le scosse che in pochi minuti si sono registrate sul Pollino nelle prime ore di oggi 26 ottobre, la prima la più forte all’1:05 di magnitudo 5, la seconda all’1:12 di magnitudo 2,7 e la terza all’1:16 di magnitudo 3,3, la quarta all’1:19 di magnitudo 2,1; la quinta all’1:35 di magnitudo 2,5; la sesta all’1:46 di magnitudo 2,4, la settima all’1:47 di magnitudo 2, l’ottava all’1:56 di magnitudo 2,3, la nona alle 2 di magnitudo 2,1 e la decima sempre alle 2 di magnitudo 2,1.
L’epicentro è sempre il Pollino e l’aree di maggiore interesse sono Viggianello, Rotonda e Mormanno, anche se la prima scossa è stata avvertita come forte boato a Lauria e perfino sentito a Moliterno. Abbiamo notizie di cittadini di Laino, lontani 10 km dall’epicentro che sono impauriti e per strada. A Rotonda sappiamo di fughe di gas e corrente saltata per alcuni minuti. A Mormanno si sono registrati danni. Per fortuna non si parla di feriti o morti.
Andando a ritroso in questo mese sul sito dell’INGV si erano già registrate forti scosse: il 23 ottobre alle 12:40 una scossa di magnitudo 3; il 18 ottobre alle 4:51 una scossa di magnitudo 3,5; il 14 ottobre si sono registrate 5 scosse tutte tra i 2 e i 2,8 gradi, il 4 ottobre alle 11:32 una scossa di magnitudo 3 e infine ricordiamo tutti le 14 scosse registrate il 2 ottobre, queste non sono le uniche scosse avvertite, ma le più rappresentative.

Mamma appena ha avvertito la scossa ha immediatamente detto: “ecco perché il caldo di questi giorni non era normale”, io non so se scientificamente sia un dato, ad ogni modo così non può continuare c’è bisogno di prevenzione. La sentenza sulla Grande Rischi ha determinato qualcosa d’importante che qui ci fa solamente pensare, sapendo bene che non è possibile prevedere i terremoti. Però mi sento di chiedere ai sindaci dell’area Pollino di farsi sentire, se prevedere è impossibile prevenire è d’obbligo, si chieda un tavolo alle regioni (calabria e basilcata) e allo Stato centrale affinché si verifichino nuovamente gli edifici e si individuino aree nelle quali in caso di terremoti i cittadini possano rifugiarsi. Non credo che i cittadini vicino all’epicentro rientrino tranquillamente nelle proprie abitazioni e da qui che bisogna partire, costruiamo, dedichiamo aree attrezzate, mettiamo in campo tutto ciò che sia possibile.
La cosa più imbarazzante, che da credito alla mia riflessione è leggere sul Corriere in tempo reale: “Decine le chiamate alle forze dell’ordine. Nel Comune di Mormanno, in provincia di Cosenza, paura per alcune crepe che si sono aperte nell’ospedale cittadino. Il sindaco potrebbe decidere l’evacuazione.” Come si può avere un ospedale non capace di recepire l’emergenza?
Quanlcuno a Lauria è per strada con la vestaglia e qualcuno prega Sant’Emidio, nel mentre la Protezione Civile (da indiscrezioni!) si sta preparando per recarsi a Mormanno.

 

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Mimino Ricciardi

About Mimino Ricciardi

Digital Champion Lauria. Democratico. WebTeam MT2019. Europeo. Lucano. Collaboro con il Quotidiano di Basilicata. Innovatore. Juventino. "il cuore a Lauria e la testa nel Mondo" twitter: @MiminoRICCIARDI

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