W3vina.COM Free Wordpress Themes Joomla Templates Best Wordpress Themes Premium Wordpress Themes Top Best Wordpress Themes 2012

Italia.BeneComune: è una responsabilità democratica

Il 19 aprile 2013 sarà ricordato per molto e molto tempo dai democratici, soprattutto come il pomeriggio in cui i parlamentari del PD hanno tradito il loro fondatore non votando per lui alla carica di Presidente della Repubblica dopo che nella stessa mattinata è stato votato all’unanimità e per acclamazione. Un partito che ha tra i 496 grandi elettori (diciamo che in questo numero rientrano anche Psi, Centro Democratico, Sel e liste vicino al centrosinistra) ci sono stati 101 traditori, presumibilmente tutti del Pd, o senza andare ad indagare, almeno per la maggior parte. Non mi soffermo a ciò che abbiamo fatto giovedì durante le prime due elezioni, Marini era un candidato, ma questa è tutta un’altra storia. Come vi dicevo, ieri mattina (venerdì 19) tutti i grandi elettori hanno scelto di sostenere alla quarta elezione, dove servono 504 e noi (centro sinistra) ne avevamo 496, Romano Prodi, l’unico che ha vinto contro Berlusconi, addirittura per 2 volte, e durante il voto 101 codardi, affaristi d’interessi propri che hanno voltato le spalle a tutti quegli italiani, militanti, cittadini che li hanno sostenuti durante il lungo tragitto che li ha portati oggi ad esser in quell’assise così importante e determinante in un Paese che si trova in una grande crisi.

Abbiamo 101 tiratori scelti che hanno voluto distruggere il Partito Democratico. Prodi si ritira e dichiara: “chi mi ha portato ne risponda”. Ora, però, è tempo di ricominciare. E per me può esser sempre Bersani a poterlo fare, non può pagare lui per gli errori di tutti, voglio un Bersani emiliano romagnolo molto pragmatico e che affronti l’intera classe dirigente del PD senza troppi tatticismi e tecnicismi.

Non mi sono scordato di voi, dei miei 101 democratici a chiacchiere e per voi solo ho solo alcune parole di Gramsci: “L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

Oggi, sabato, scheda bianca è d’obbligo anche per respirare e ripensare a ciò che è stato fatto, senza dimenticare, perché dopo una campagna all’insegna della responsabilità non possiamo permetterci, ma credo che la base, i militanti si meritino anche un pizzico di rispetto in più, qualcuno oggi debba assumersi la sua per le azioni compiute. E si badi bene, non sto dicendo che Prodi doveva esser per forza candidato o votato, ma che si abbia l’onesta intellettuale e la coscienza di dar seguito alle dichiarazioni di voto interno con i fatti.

Mi aspetto un Bersani che mi ha emozionato qualche tempo fa ad “AnnoZero”, oppure un Bersani che dialoga con i petrolieri, insomma il buon politico con la schiena dritta che spesso ci hai mostrato di esser.
Voglio un atto forte di questo partito che dopo 6 anni dalla fondazione possa con più forza portare quel cambiamento di cui il Paese Italia ha bisogno e ai quali tanti cittadini vedono e guardano ma ai quali non siamo riusciti ancora a trasmettere, oppure diciamocelo, ma con dispiacere, che il nostro compito è fallito.

Io credo ancora in questo PD, e sostengo la linea Bersani ancora con più forza e coraggio, la sostengo anche oggi che lo stesso segretario è dimissionario.

La nascita del Partito Democratico ha creato le condizioni per una svolta, non soltanto politica, ma anche culturale e morale, nella vicenda italiana. È in campo una forza che si propone di dare al Paese, finalmente, una nuova guida. Si riapre una speranza, si può tornare a pensare il futuro. Questa grande forza popolare, intorno alla quale si stanno raccogliendo le tradizioni culturali e politiche riformatrici del Paese, si pone il compito di mobilitare le energie e i valori del nostro popolo per rimettere questo Paese in cammino. Bisogna fare un’Italia nuova. Questa è la ragione ed è la missione del Partito Democratico: ricollocare l’Italia negli inediti scenari aperti dalla globalizzazione del mondo, riunire gli italiani sulla base di un rinnovato patto di cittadinanza, dare loro la coscienza e l’orgoglio di essere una grande nazione….”  (continua a leggere il Manifesto del PD)

 

Twitter Digg Delicious Stumbleupon Technorati Facebook Email
Mimino Ricciardi

About Mimino Ricciardi

Digital Champion Lauria. Democratico. WebTeam MT2019. Europeo. Lucano. Collaboro con il Quotidiano di Basilicata. Innovatore. Juventino. "il cuore a Lauria e la testa nel Mondo" twitter: @MiminoRICCIARDI

No comments yet... Be the first to leave a reply!

Switch to our mobile site