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Pittella è il decimo Presidente della Basilicata

Era settembre, ancora le scuole erano chiuse, molti andavano al mare, qualcuno si preparava per l’inverno e altri cercavano lavoro, mentre c’era un gruppo di democratici che credeva nelle primarie vere, aperte, libere e partecipate e con quello spirito catalizzava il sogno di una Basilicata Libera, contro gli inciuci dei palazzi potentini, e macinava km per incontri, iniziative, confronti. C’era qualcuno che nel cercare di cambiar tutto senza cambiar nulla girovagava cercando equilibri, designava strategie per incarichi (mi ricordo che ad un certo punto c’erano più poltronisti che poltrone!).

Marcello, uno che lavora molte più ore di quanto una persona possa immaginare, crede che la sfida può esser vinta e ciò lo trasmette agli addetti ai lavori, a quei volontari che come me, vuole una regione dove si possa restare e non per forza di cose dover andar via, m’immagino la Basilicata del 2050 dove io possa passare la mia vecchiaia (magari con la pipa) e avere vicino a me le generazioni future che hanno voglia di vivere questa nostra regione. L’entusiasmo cresce, le iniziative pubbliche sono gremite di persone, che si vada a Matera o nella Val d’Agri è sempre la stessa musica, la punta di diamante è il botto al don Bosco, dove io non sono andato (perché alcuni giorni prima mi ero infortunato!) ma dove avrei voluto partecipare per respirare quella voglia di cambiamento che fortemente si sentiva viva. E quella frase detta e stampata sul maxischermo “dopo il 22 io non mi fermo” che mette in circolo nuovo entusiasmo, ti da quella spinta nel poter dire che anche da sconfitto il voto non sarebbe andato perso.

Con la gamba destra infortunata, con il nastro adesivo al medio destro per velocizzare le iscrizioni alle primarie (ho fatto lo scrutatore volontario al seggio anche da infortunato) e i due seggi di Lauria che fanno il botto oltre 2900 partecipanti alle primarie. Per dover di cronaca, per non dimenticarlo, il partito ha inviato uno scrutatore a seggio di due comuni distanti da Lauria e mai arrivati, anche se la disponibilità lauriota era maggiore agli effettivi bisogni, era un segno di paura e di rallentamento, era un modo per bloccare la partecipazione, perché io altri motivi ad oggi ancora non li trovo. E quindi anche un grazie agli elettori che quel 22 di settembre hanno fatto la fila a Lauria per circa 90 minuti (un’ora e mezza!). Poi la vittoria, le grida, la gioia e la partenza per Potenza, ma lungo il tragitto arriva la notizia che Lacorazza festeggia, botta, silenzio assoluto, buio, nessuna conferma o smentita perviene. Giungiamo a PZ, al quartier generale del candidato e la festa, molto composta, molto sobria è lì davanti a me. Questa è stata la vera vittoria, lo sapevamo, era lì che la Basilicata era cambiata, ma ora il nostro dovere era vincere le vere elezioni quelle del 17 e 18 novembre. L’apparato non accetta la sconfitta, chiede e non si capacita, e nelle riflessioni, alzando anche la voce dichiara che il centrodestra aveva votato alle primarie (i garanti delle primarie non erano certo uomini di Pittella!), ad un certo punto qualcuno lavorava per una candidatura autonoma non riconoscendo il voto delle primarie, alcuni partiti lo hanno fatto, ma le primarie hanno dato questo risultato. Ecco che alla fine interviene il segretario nazionale Epifani, riconoscendo Pittella candidato e riconoscendo il documento della direzione (rinnovamento delle liste), peccato che alcuni del partito con rinnovamento non avevano fatto i conti che ci sono persone non giovani e nemmeno donne che son parte di questo rinnovamento e cambiamento. In pochi avevano compreso che nella vittoria di Marcello c’era anche la richiesta di una dirigenza che doveva andarsene a casa.

Da #liberaleprimarie a #rivoluzionedemocratica il passo è breve. Inizia la nuova sfida, quella vera, quella che ti porta al confronto con i cittadini, nel mentre si è in campagna elettorale per le regionali, c’è chi come me, lavora anche per le primarie a candidato segretario di Gianni Pittella. Un mese inteso, faticoso, passionario tutto passato tra incontri e telefonate, sim fiammanti.

Il 18 novembre è una festa, Marcello ha stravinto, Gianni non supera il turno ma ottiene un 6% meritato che deve far riflettere di più il partito che lo stesso Gianni. Una campagna alla segreteria dove il tema del Mezzogiorno e dell’Europa sono stati affrontati solo da Gianni.

Oggi, 18 dicembre, a distanza di un mese, davanti ai giudici della Corte d’Appello di Potenza Marcello Pittella è stato “confermato” ufficialmente presidente della Regione Basilicata. Anticipata da un tweet dello stesso Pittella:

 

E questo è il post completo contenuto sulla sua pagina di fb:  

semplicementeGrazie

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Mimino Ricciardi

About Mimino Ricciardi

Digital Champion Lauria. Democratico. WebTeam MT2019. Europeo. Lucano. Collaboro con il Quotidiano di Basilicata. Innovatore. Juventino. "il cuore a Lauria e la testa nel Mondo" twitter: @MiminoRICCIARDI

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